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#PdV – Avventura con la lontra…di Ciro De Simone

Il punto di vista – #PdV
Avventura con la lontra
Per un fotografo naturalista, ogni incontro si traduce sempre in un’avventura. Le emozioni che percorrono la nostra mente sono tante, tutte concentrate in quei pochi minuti che la natura sa regalare. Ciro De Simone, fotografo campano, ci racconta proprio uno di quegli intensi, interminabili momenti.

 
Per la me la fotografia naturalistica è principalmente comunicare l’importanza della tutela della natura. Mi piace collaborare con associazioni che sono impegnate sul territorio nella tutela della fauna e dell’ambiente. Attualmente, come sezione Campania dell’Afni siamo impegnati ad aiutare l’oasi di Persano (luogo dove ho mosso i primi passi nella fotografia naturalistica) promuovendo una raccolta fondi per costruire un capanno per la fotografia naturalistica. Regina dell’oasi è la lontra (Lutra lutra), e qui voglio raccontare il mio incontro con questo raro animale.

In Italia, la popolazione di lontra è tra le più piccole ed isolate d’Europa.
La specie è tra le più minacciate della fauna italiana: l’oasi WWF di Serre Persano in Campania, é un luogo dove si può osservare in particolari periodi dell’anno (primavera e autunno) con una piccola dose di fortuna.
L’oasi di Serre Persano è un po’ la casa di noi appassionati di natura in Campania e già dalle prime visite all’oasi, il sogno di tutti è quello di poterla incontrare.
L’oasi dispone di capanni per l’osservazione della fauna ed è molto comodo aspettare all’interno l’arrivo di soggetti da fotografare.

Pdv_DeSimone01_08Come tante altre volte mi trovavo in un capanno dalle 6,30 del mattino ed ero in attesa del mio soggetto preferito, il martin pescatore, ma niente: le ore trascorrevano veloci e lo scontento per la mancanza di avvistamenti aumentava. Solo due i tentativi di atterraggio del martino sul un ramo, non andati a buon fine e qualche scatto a un falco di palude. Stavo ormai pensando di tornare a casa archiviando la giornata come una delle tante già vissute: scheda vuota!

Normalmente utilizzo una 5D Mark III ma, sperando in un ritorno del falco di palude per qualche scatto più ravvicinato, montai la 7D sul 300 2,8 duplicato. Non passarono nemmeno due minuti ed ecco che un lieve movimento tra l’erba attirò la mia attenzione. Ad un tratto comparve una Lontra con un pesce in bocca!!!
Puntai velocemente la camera, ma avevo troppi millimetri…e la 7D non riuscì a mettere a fuoco.

Puro panico: “adesso perdo un incontro eccezionale” pensai fra me. Provai altri tentativi di inquadrare, ma…niente!
Decisi allora di togliere il duplicatore, e a quel punto la lontra scomparve.
Lo sconforto mi prese e cominciai a pensare di aver perso una grande occasione.
Nel frattempo controllando i movimenti dell’acqua, notai delle piccole onde…”Ma allora sta ancora qui” pensai, e il miracolo avvenne!
Emerse dall’acqua e restò quasi 2 minuti con la testa fuori regalandomi una cinquantina di scatti, per me bellissimi.

Contentissimo, immaginavo il ritorno a casa con il felice pensiero di poter condividere quel momento magico ed ecco che vedo nuovamente la Lontra riemergere con un grosso pesce in bocca!
Un nuovo regalo strepitoso, una nuova occasione che mi permise di scattare ancora.

L’incontro è stato per me incredibile, e col passare del tempo la lontra è stata avvistata altre volte dai capanni dell’oasi.
Una volta, mentre accompagnavo in visita la classe elementare di mio figlio Luca, mi capitò di entrare in un capanno e di incontrare nuovi frequentatori che me ne parlarono.
Un po’ stupito e un po’ incredulo pensai che fosse stata scambiata con una nutria e invece era ancora là, in bella vista, appoggiata su un tronco, completamente fuori dall’acqua.

Pdv_DeSimone01_05Quello fu un avvistamento fugace, senza immagini per testimoniarlo. Non feci in tempo nemmeno ad estrarre la macchina dallo zaino che subito si rituffò. Ma i miei nuovi amici mi raccontarono di averla osservata, e fotografata per lungo tempo quella mattina. 
Segno che l’ambiente di Persano le è gradito e che si trova a suo agio senza sentirsi minacciata.

Un animale straordinario a cui auguro tanta fortuna, perchè possa vivere sempre libera e al sicuro nei nostri fiumi.

Ciro De Simone, Portici (Na)

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Ciro De Simone
Fin da piccolo ho amato la vita a contatto della natura, coltivata da ragazzo negli scouts e anche da adulto come capo scout. La fotografia si è affacciata nella mia vita verso i 18 anni e per un periodo ho lavorato come fotografo in villaggi vacanze, poi altri impegni professionali mi hanno allontanato sia dalla naura che dalla fotografia. Sono amministratore di un’azienda che tratta prodotti per la stampa digitale e fotografica. Dal 2012 ho unito le mie due grandi passioni
nella fotografia naturalistica.
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