“La Primavera è arrivata, ma quest’anno non la possiamo vivere appieno come vorremmo.
La viviamo un pò a metà, come un miope senza occhiali o come un paesaggio filtrato dalla nebbia.
A metà perchè non possiamo immergerci in essa come di solito facciamo per godere dell’esplosione della Natura che si risveglia, per guardarla da vicino e fotografarla nei sui luoghi d’elezione dove di più possiamo toccarla con mano.
A metà perchè il nostro animo in questo periodo non è affatto lieve, è gravato invece da preoccupazioni, da paure, da dolore.
Ma in una atmosfera ovattata, in un silenzio più silenzio del solito, quasi irreale, la Primavera prosegue il suo percorso imperterrita e non curante delle umane disgrazie. Essa ci infonde comunque speranza perchè dopo l’inverno c’è sempre la Primavera.”

Massimo Belegni, Castel D’Emilio, Agugliano (An)
Socio AFNI (Sezione Marche)

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