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Il Monte San Vicino – Sezione Marche

monte_san_vicinoConcretizzare i propri lavori fotografici non è
facile e lo sappiamo tutti noi che abbiamo questa passione.
La sezione AFNI Marche ha deciso di valorizzare
una parte del proprio territorio attraverso una interessante e completa pubblicazione, ma le cose non sono state proprio cosi’ semplici come possono apparire.

Saverio Barchiesi, coordinatore della sezione, ci ha  spiegato come sono andate le cose.
Nelle sue parole, tanti suggerimenti che saranno utili  a tutti coloro che vogliono misurarsi in un progetto  simile.

Per noi la cosa è fattibile e vi spieghiamo come:

Ciao Saverio, ci spieghi come è nata l’idea e come avete lavorato?

S. Tutti gli anni noi della sezione Marche ci diamo un obiettivo, così nel 2012 abbiamo di dedicarci alla nuova Riserva del Monte San Vicino, rimasta fuori dal precedente lavoro sulle aree protette marchigiane del 2008 perché istituita l’anno successivo.

Siete partiti con un progetto preciso, ovvero esattamente quello di realizzare un libro, oppure in maniera diversa e la cosa si è concretizzata in un secondo momento?

S. In effetti l’idea precisa non c’era. Non sapevamo cosa ne sarebbe venuto fuori quando abbiamo iniziato a lavorarci: pensavamo ad una mostra, ma pian piano che le immagini arrivavano ci siamo resi conto che eravamo riusciti a coprire un anno solare e le 4 stagioni rendevano al meglio delle nostre possibilità la bellezza di questi luoghi. Insomma c’erano tutte le premesse per tirarne fuori un’opera dai contenuti speciali e dagli obiettivi particolari.

Alla fine invece di una mostra avete realizzato un libro. Puo’ sembrare una cosa molto difficile da fare.

S. Inizialmente pensavamo che produrre un libro con le nostre sole forze (economiche soprattutto) fosse impensabile, ma poi è diventata una sfida. Il problema principale è che provavamo a chiedere finanziamenti e contributi ma vedevamo chiudersi tutte le porte. Tuttavia non volevamo arrenderci.
Avevamo già realizzato una copia di prova e sfogliarla tra le mani ci ha regalato una forza incontenibile. Il lavoro era praticamente terminato, abbandonare a quel punto avrebbe significato un anno perso ed una sconfitta morale per ognuno di noi.

Avete fatto una vera e propria prevendita del libro. Vi siete mossi quando avete raggiunto un numero sufficiente di prenotazioni oppure comunque ci avete messo del vostro?

S. La nostra sezione è molto numerosa e i soci sono stati i primi a darsi da fare acquistando copie per se e per gli amici, poi abbiamo fatto una prevendita per alcuni mesi in ogni occasione possibile, feste paesane, eventi fotografici e anche tramite internet, social network e tutto quello che la rete offre.
Anche alcuni esercizi commerciali ci hanno dato una mano. Una volta raggiunto un numero di copie che ci coprisse una buona parte della spesa siamo partiti.

Immagino abbiate lavorato molto per promuovere la prevendita. Avete mai avuto paura di non raggiungere il vostro obiettivo?

S. La risposta è si per entrambe le cose. 
L’occasione era quella di far conoscere il territorio del Monte San Vicino e Monte Canfaito, dovevamo assolutamente mettere a frutto il grande impegno e il dispendio di energie, per una nuova cultura
dell’ambiente e per nostra soddisfazione. Non dimentichiamo che la maggiorparte di noi è cresciuta all’ombra del San Vicino. Ci siamo quindi mossi in tutte le direzioni per acquisire prenotazioni di
copie del libro ed arrivare ad un numero sufficiente per impegnarci economicamente all’avvio della stampa.

Ora che il traguardo è stato raggiunto, con grande impegno e sacrificio, che considerazioni ne può trarre?

S. E’ stata un’esperienza molto stimolante, sicuramente faticosa, ma vedere finalmente il libro stampato ci ha regalato una grande emozione: toccarlo con mano e sfogliarlo ci ha in un attimo ripagato di tutte le ore dedicate alla sua realizzazione.
Il punto di forza di questo lavoro è la sua eterogeneità, dovuta alla grande partecipazione dei soci: 29 autori che hanno composto questo mosaico con 29 punti di vista, sensibilità e tecniche di ripresa.

Credi che sia un tipo di iniziativa da prendere ad esempio per le altre sezioni o comunque da associazioni o privati che intendono proporre un iniziativa editoriale?

S. Sicuramente si, in questo periodo non è sicuramente facile trovare un editore o qualsiasi altro soggetto che finanzi in toto un libro. Un’associazione può già contare sui suoi membri per una buona base da cui partire sia per l’acquisto di copie che per far conoscere il libro di cui comunque consiglio di stampare una copia da visionare. I libri anche fotografici si possono stampare con poche decine di euro e quindi la prima cosa da fare è quella, avere qualcosa da sfogliare per un potenziale interessato è essenziale, se riscuote interesse con una buona prevendita si può raggiungere la sicurezza economica per il progetto e vedere realizzare il sogno.

Per chi fosse interessato il libro si intitola
“Il monte San Vicino” 150 pagine, 140 fotografie, testi in
italiano e inglese, 28×23 cm, € 25,00 + spese spedizione

Per informazioni: Saverio Barchiesi
info@afnimarche.it
www.afnimarche.com

Chi è Pino Magliani

Pino Magliani si occupa di audio e video, lavorando con uno dei principali studi di registrazione e missaggio di Roma. Dal 2007 è socio dell'AFNI con la quale collabora attivamente sia nella sezione locale sia come coordinatore della redazione web di Asferico. Il suo grande amore e la sua passione per la natura occupano quasi interamente la sua produzione fotografica tanto da essere coinvolto come docente di fotografia naturalistica in corsi, workshop e seminari.

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